recensioni


NINE INCH NAILS


i Nine Inch Nails hanno reso l’industrial music un genere fruibile anche per il grande pubblico. In particolare, suo grande merito è stato di aggiornare le sinfonie industriali di Pere Ubu, Swans e Foetus all’era techno.


In Pretty Hate Machine (1989) il programma è ancora grezzo e potrebbe essere scambiato, in brani come Sin per un elettro-pop di maniera, laddove Pretty Hate Machine rilancia con una melodia memorabile il concetto di industrial fruibile.


The Downward Spiral (1994) è uno degli album manifesto degli anni ’90. Reptil è musica concreta a là Foetus agghindata a lied minimalista, ma nel proseguio si tramuta in un concerto di manipolazione di nastri. Ancora Foetus è la sua percussività tipica danno il via a Becoming, con voci di dannati in evidenza e disturbi metronomici. Big Man With A Gun è fatta di pulsazioni violentissime che potrebbero chiamare in causa i Big Black, ma senza la loro astrattezza. Il sound di Mr. Self Destruct è ancora mutuato dalle sinfonie del maestro australiano e a sua volta sarà di grande importanza per gruppi come i Prodigy e Marylin Manson. The Downward Spiral vira verso il puro espressionismo alla Einsturzende Neubaten.


DISCOGRAFIA


- Pretty Hate Machine (1989) *** ½


- The Downward Spiral (1994) *** ½