recensioni


GUN CLUB


I Gun Club sono stati una delle band americane più influenti e, tutto sommato, legate alla tradizione dei primi anni ’80.


Della loro produzione – in verità piuttosto scarna – è quasi d’obbligo segnalare l’inquietante blues-rock di Fire Of Love.


Il rispetto nei confonti dei grandi del passato si fa evidente nel canto cupo alla Lou Reed del cantante Pierce, che in Fire Spirit si ispira al suo bolgie caratteristico. Nelle loro ballad demoniache sembra di trovarsi a metà strada fra il blues tradizionale (Ghost On The Highway con forti influssi del rockabilly) e il punk. Eccellenti sono Promise Me, con la musica che perde giri e For The Love Of Ivy, con chitarrismo mutuato dai Feelies . Il fantasma della band newyorkese riemerge anche nell’epocale Black Train.


La loro violenza espressiva si innalza in toni quasi orgiastici in brani come Sex Beat e She`s Like Heroin To Me , con echi dei Cramps mentre in brani come Goodbye Johnny il clima si fa quasi elegiaco. L’apice creativo viene però raggiunto nei richiami al blues del delta di Cool Drink Of Water e nella sinuosa ballad di Jack On Fire, con inusitata trama chitarristica (un blues per punk?).


L’album, tuttavia, è sostanzialmente monocorde e si perde fra i richiami ai grandi del passato. Di fatto, la cifra stilistica della band è costituita da un malcelato richiamo al blues ed ai Velvet Underground , commisto con un fervore punk che abbandoneranno nei lavori successivi (Miami e, soprattutto Death Party).


DISCOGRAFIA CONSIGLIATA


Fire Of Love (1980) ****



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