recensioni


CRAMPS


I Cramps sono stati gli iniziatori del voodoobilly e l’altra faccia della New York esistenziale dei Television e di quella etno-metallica, metafora dello stress urbano dei Talking Heads


Il loro album più importante Songs The Lord Taught Us converge in una serie di suoni distorti che si sposano, creando un sound grottesco e perverso, con il rock and roll piu rurale. Questa istanza si rende vieppiù constatabile in brani come Rock On The Moon, I Was A Teenage Werewolf, Mad Daddy, dell’ottima I’m Cramped e di Tear It Up, nella quale il sound si semplifica notevolmente.


L’iniziale Tv Set, coi suoi riff appare invece imparentata coi Chrome, ma, quantomeno, non scade nella banalità di Mystery Plane, di Zombie Dance e di What’s Behind The Mask, quest’ultima, iperitmata e caratterizzata da frasi musicale semplificate. Strychnine è un brano punk piuttosto manierato, ma è sintesi e non somma dei brani migliori.


I brani più interessanti sono senz’altro Garbageman, infestato di dissonanze, ma con un riff affatto orecchiabile e Sunglasses After Dark, contesa fra gli spasmi più violenti e certe aperture chitarristici finanche gradevoli.


Il primo disco dei Cramps ne costituirà senza dubbio l’insuperato capolavoro. In seguito la produzione scaderà in un sempre più manierato ed orrorifico punk che, lungi dall’essere commerciale, sarà oltremodo deludente.


DISCOGRAFIA


· Songs The Lord Taught Us (1980) ***



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