recensioni


TANGERINE DREAM


I berlinesi Tangerine Dream sono stati il gruppo pioniere della kosmische music.


Dopo un inizio di psichedelia e space-rock alla Pink Floyd , sul finire degli anni ’60, Alpha Centauri, del 1971, risulta essere il primo disco originale della band, ma il loro vero capolavoro verrà pubblicato nel 1972.


Zeit rivoluzione l’antico corso, rinunziando a ritmo e classicismi, per indulgere in autentiche sinfonie spaziali.


Birth Of Liquid Plejades, si avvale di una lunga introduzione, che si interrompe preannunciando i lunghi e monotoni dialoghi di sintetizzatori e di manipolazioni elettroniche. La sensazione è di quiete e regala una concezione di tempo diverso (si ha la sensazione che scorra in maniera più veloce). Potrebbe addirittura affermarsi che questo brani anticipi l’ambient. Il finale assume toni quali mistici, con gli strumenti che mimano i cori angelici. Appare una variante di ciò che i Popol Vuh realizzavano senza i sintetizzatori.


Le manipolazioni elettroniche sono grandi protagoniste anche nel brano Nebulous Dawn, brano privo d’ogni melodia, ma che si affida ai continui moti rotatori degli strumenti elettronici.


Origin of Supernatural Probabilities, non si avvale di alcuna introduzione o apertura melodica, ma si un continuo movimento orizzontale dei sintetizzatori, accompagnato dal pulsare tachicardico della batteria elettronica, sino al suo esaurirsi e tramutarsi, dapprima in silenzio, in seguito in pure pulsazioni. Mai come adesso la musica è descrizione ed immagine.


La title-track, fluttua nel vuoto cosmico, nella ricerca del significato medesimo dell’universo. La sua reiterazione, unita all’assenza di contrappunti che non siano inizi di una nuova reiterazione spiega l’ignoto e l’impossibilità di trovare risposte.


Altri dischi (in numero impressionante) seguiranno a questo, ma peccheranno di ripetitività.


Altra critica, all’interno del krautrock, ha operato una distinzione fra la via celeste, i Tangerine Dream, i Popol Vuh e Klaus Schulze e quella infernale dei Faust e dei Neu! . Nei Tangerine Dream, infatti, il sinfonismo è spiegato alla ricerca nell’universo di una pace interiore e di uno spiritualismo, risposta all’angoscia del moderno, nei Faust e nei Neu!, il caos del moderno è immagine e strumento della reiterazione dei loro sabba elettronici. Tuttavia, nei Neu! Tale angoscia risulta essere puramente descrittiva, essendone effetto, mentre nei Faust, il moderno si staglia in fasi centrali di puro caos (l’origine o la fine dell’universo), prima di chetrsi in un solfeggio (immancabile) di stasi (generalmente non elettronica o sinfonica, ma caratterizzata dall’uso di organi di chiesa).


Tuttavia, i Tangerine Dream si differenziano notevolmente anche dagli stessi Popol Vuh, non solo per la strumentazione, ma anche per la ricerca, che nei primi assume significati religiosi, mentre nei berlinesi, sembra più disposta ad un qualcosa di materiale, per quanto ugualmente impalpabile.


DISCOGRAFIA


· Zeit (1972) *** ½



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