recensioni


JIMI HENDRIX


Chitarrista dotato di un immenso potenziale tecnico, Jimi Hendrix realizzò, nel corso degli anni ’60, una serie di fortunati album nei quali confluiscono le sue qualità di virtuoso delle sei corde con certi stilemi psichedelici, tutto sommato commerciali, uniti ad una violenza di fondo che ne fa il padre indiscusso dell’hard-rock.


A prescindere dalle inusitate trovate sceniche dell’autore, comunque, i suoi lavori non aggiungono molto, a livello compositivo, da quanto fosse stato raggiunto dal rhythm and blues in precedenza.


Are You Experienced, del 1967, è un’accolita allucinante di brani perversi, iper-ritmati, nei quali, i continui richiami al sesso e alla violenza ne fanno un manifesto pscichedelico di valore assoluto. A livello compositivo, niente di nuovo. Hendrix improvvisa e costruisce melodie che poco aggiungono al rhythm and blues, ma l’uso della chitarra è completamente atipico.


Nel 1968, Electric Ladyland, appare più maturo, ma, ad un tempo, a livello compositivo, non inventa niente di nuovo.


I discografici, impietosi, pubblicarono ogni suo album, anche il più mediocre, nessuno dei quali minimamente assimilabile, a livello di qualità, ai due capolavori.


DISCOGRAFIA


· Are You Experienced? (1967) ***


· Electric Ladyland (1968) ***



Home