recensioni


FRANCESCO DE GREGORI


Francesco De Gregori è stato uno dei massimi cantautori italiani, l’ermetismo dei suoi testi ne ha rappresentato la cifra stilistica. Musicalmente parlando, invece, occorre rilevare la qualità degli arrangiamenti e i continui richiami al folk-rock di Bob Dylan.


In “Alice Non Lo Sa”, del 1973, si assiste ad un cantautore intimista e mite, con testi fortemente ermetici e di grandissimo valore stilistico, ma, ad un tempo, colloquiale. Le musiche, comunque funzionali alla sua voce, sono ancora incerte, e si perdono in arrangiamenti di ottima fattura.


L’album successivo – più o meno sulla falsariga del precedente – indulge ulteriormente su un intimismo e su un romanticismo privato, ma, per il suo ermetismo, sembra capace di passare dal contingente all’essenza dei suoi concetti, dimostrando, contemporaneamente, una notevole maturità stilistica.


“Rimmel”, del 1975, da molti ritenuto il suo capolavoro, è un breve ma efficace album cantautorale, che segna anche la maturità stilistica dell’autore romano. Oltre alla title-track, che conferma la sua capacità di passare dal privato al generale, come solo i grandi poeti sanno fare, l’ermetismo di “Pezzi Di Vetro” regala un testo degno (se non superiore) a quelli di Bob Dylan. Ma è un album che dovrà essere ricordato per brani romantici e personalissimi come “Buonanotte Fiorellino”, “Pablo”, per le invettive politiche trasfigurate de “Il Signor Wood”, per l’impegno politico di “Le Storie Di Ieri”.


“Bufalo Bill”, del 1976, è, probabilmente, l’album capolavoro, almeno dal punto di vista musicale e testuale. Se “Rimmel” era quello più ricco di contenuti, “Bufalo Bill” esplora la classica ballad folk nella title-track, il pianismo etereo in “Santa Lucia”, l’ermetismo venato di satira politica in “L’Uccisione di Babbo Natale”. Talvolta, nelle sue polemiche da intellettuale impegnato, mette da parte lo stesso ermetismo (in “Disastro Aereo Sul Canale di Sicilia”), per recuperarlo nel finale con la straordinaria “Ultimo Discorso Registrato”. Non mancano neppure le canzoni più elegiache e composte, come “Festival”. La completezza dell’album è veramente straordinaria, un’autentica perla – da conservare gelosamente – della musica italiana.


“De Gregori”, del 1978, perde un po’ di smalto. L’Autore sembra più interessato a comporre canzoni folk, a scapito dell’impegno poetico e politico degli inizi. Ad ogni modo, l’album presenta alcune hits come “Natale” e “Generale”.


Con “Viva L’Italia”, De Gregori si avventura in certi territori musicali sudamericani, ma con scarso successo. E’ un album decisamente brutto, anche se volenteroso.


“Titanic”, del 1982, pur non aggiungendo granché la repertorio, segna il recupero di certi melodismi e, con la title-track, corregge il tiro rispetto a “Viva l’Italia”. L’anno successivo pubblica “La Donna Cannone”, uno dei suoi brani più noti.


La carriera del cantautore romano sembra un po’ in declino. “Scacchi e Tarocchi” e “La Nostra Storia” sono album che lasciano il tempo che trovano (nonostante la splendida “La Storia”), mentre “Terra Di Nessuno”, pur essendo un ottimo album, risulta troppo monocorde e lontano dai gusti del grande pubblico (nonostante presenti un brano eccezionale come “I Matti”).


“Miramare 19.4.89” segna il ritorno ad una musica un po’ più commerciale, ma è solo un album interlocutorio rispetto al primo del nuovo corso: “Canzoni D’Amore”, del 1992, forte di arrangiamenti spiccatamente rock e di canzoni come “Sangue Su Sangue” e “Povero Me”. Il successivo “Prendere E Lasciare” ne riprende, in una certa misura, i moduli, ma appare meno ispirato.


“Amore Nel Pomeriggio”, del 2001, svolta nuovamente verso la canzone d’autore, ma l’impressione è che De Gregori sia arrivato ad una netta estenuazione della propria attività creativa.


DISCOGRAFIA


Alice Non Lo Sa (1973) ***


Francesco De Gregori (1974) ***


Rimmel (1975) ****


Bufalo Bill (1976) *****


De Gregori (1978) ** ½


Viva L’Italia (1979) *


Titanic (1982) ***


La Donna Cannone (1983) **


Scacchi E Tarocchi (1985) ** ½


La Nostra Storia (1986) ***


Terra Di Nessuno (1987) ** ½


Miramare 19.4.89 (1989) ** ½


Canzoni d’Amore (1992) *** ½


Prendere E Lasciare (1996) ***


Amore Nel Pomeriggio (2001) **



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