recensioni


BYRDS


I Byrds, fondendo la musica pop più orecchiabile con diversi altri stilemi musicali, nel corso degli anni ’60 influenzarono generazioni di artisti.


I primi lavori sono all’insegna di citazioni e covers di Dylan. L’afflato melodico, sommato a certi toni folk, risultano essere la cifra stilistica della band.


Le cose cambiano con Fifth Dimension, del 1966, un album decisamente più completo, forte di certe improvvisazioni strumentali, in una certa misura acide, in verità non paragonabli con quelle dei migliori Grateful Dead , in quanto minate alla base da un desiderio affatto evidente di creare musica pop.


I Byrds tali resteranno nel corso di tutta la loro carriera, alternando certi tentativi avanguardistici con i più orecchiabili ritornelli, degni dei complessi vocali dai quali erano partiti.


DISCOGRAFIA


Mr Tambourine Man (1965) **


Turn Turn Turn (1965) *


Fifth Dimension (1966) ***


Younger Than Yesterday (1967) ***



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