recensioni



AMON TOBIN


Musica nel senso più ampio del termine, partendo da stilemi romantici, sino al battito più europeo dell’elettronica anni ’90, passando per il suono del contrabbasso di jazzistica memoria, che disegna una traiettoria musicale che si ripete per tutta la durata del brano, interrotta solo dai romantici crinali di violini un fuga, prima di stagliarsi in una prolusione di sax che pongono il loro discreto sigillo all’opera.


Ma rumori sintetici interrompono l’estasi e richiamano alla cruda realtà metropolitana, nella quale un solo contrabbasso si libra in volo – etereo e magnifico – prima che ritorni, più jazzistica che mai la prolusione di cui sopra.


Parentesi di musicalità, non troppo lontana dai Pop Group, ancora una volta, prima di quell’eterno ritorno al riff, anticipano la breve diafana conclusione.


Tutto questo è Stooney Street, che apre l’album Bricolage, uno dei capolavori del decennio trascorso. Album e musica di difficile catalogazione, ma di indubbia qualità.


DISCOGRAFIA


Bricolage (1997) *** 1/2



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